Colori ischitani
Sabato 4 agosto, alle ore 22.00, presso la Galleria Spazio Arte 2 in Corso V. Colonna 76 verrà inaugurata la mostra collettiva di arti visive “I colori del rosso e del blu” a cui parteciperanno gli artisti Giovanni Abbamondi, il duo ABSO (Marco Abbamondi ed Attilio Sommella), Enrico Bacci, Valentina Balsamo, Daniela Billi, Giuseppe Ciccia, Antonio Conte, Mara Corfini, Ciro Palumbo ed Alfredo Pini.
La mostra, proveniente dalla Officine Abso di Napoli dove ha riscosso interesse di critica e pubblico, rientra all’interno nella terza edizione della rassegna d’arte contemporanea “Colori, Luci e musica” organizzata dall’associazione “Ischia Prospettiva Arte”, con il patrocinio del Comune di Ischia e la collaborazione di “Galleria del Palazzo/Palazzo Coveri” di Firenze e le “Officine ABSO” di Napoli.
Sempre all’interno della manifestazione alle ore 21,00 dello stesso giorno verrà inaugurata la mostra personale di Adriano Buldrini “DALL’ALTO”, allestita nella sale delle Antiche Terme Comunali in Via Iasolino di Ischia Porto, anche questa visibile fino al giorno 30 agosto.
La pubblicazione “Il Rosso e il Blu Stagione d’arte 2007” è disponibile a richiesta nelle varie sedi espositive.

I colori del rosso e del blu
Galleria Spazio Arte 2
Corso V. Colonna 76, Ischia
dal 5 agosto al 30 settembre 2007
orari: 20,30-23,00
Vernissage: sabato 4 agosto, ore 22.00
Patrocinio: Regione Campania, Provincia Napoli, Comune di Napoli e Barano d’Ischia
Partneriato: Galleria del Palazzo - Palazzo Coveri / Firenze, Officine Abso / Napoli
Per maggiori informazioni:
Associazione Culturale “Ischia Prospettiva Arte”
Via Miguel de Cervantes, 55/27 - 80133 NAPOLI
Tel. 081/4971300 - Fax 081/551349
e-mail: ischiaprospettivaarte@jumpy.it
web: http://www.ischiaprospettivaarte.org
abso.inter.view
Spesso un’intervista offre spunti di riflessione non solo all’interlocutore.
Così è stato per questa, apparsa sulla recente uscita di Exibart.onpaper (numero 40 luglio-agosto 2007).
Scripta manent…

“Officine Abso”. Perché Abso, ma soprattutto perché “Officine”?
ABSO è l’acronimo formato dalle due lettere iniziali dei nostri cognomi: Marco ABbamondi e Attilio SOmmella, ma anche la parte iniziale delle parole absolute (assoluto) e absorption (assorbimento). Officine ci è sembrato il termine più adatto visto che il nostro spazio è composto oltre che dalla parte espositiva, anche da un laboratorio/sala macchine, attrezzato con macchinari che ci consentano di concretizzare le plurali esigenze delle lavorazioni. Le officine abso sono state da noi progettate e realizzate per svolgere l’intero processo creativo, frutto della canonica consecutio temporis progettazione/realizzazione/esposizione, e per assecondarci anche quando questa viene beffardamente stravolta.
Quando nasce il vostro spazio? E con quali intenti?
Lo spazio nasce nel 2006, inaugurato il 27 gennaio di quest’anno. L’obiettivo è fornire uno spazio aperto che consenta agli artisti ospitati oltre che l’esposizione, il confronto e lo scambio di tecniche ed esperienze, la loro intersezione, la possibilità di sperimentarne l’ibridazione.
Descriveteci i vostri spazi
Le officine abso sono distribuite su circa 120 mq e divise in tre diversi ambienti:
l’engine room un laboratorio/sala macchine, attrezzato con materiali tecnici per concretizzare le plurali esigenze delle lavorazioni; l’exhibition hall l’area espositiva di circa 80 mq, dove trova posto anche un piccolo lounge bar dove è possibile degustare vini e stuzzicherie.
Officine Abso ha un indirizzo espositivo o generazionale prevalente?
Cerchiamo soprattutto nei nuovi linguaggi dell’arte, nei loro intrecci, le espressioni che meglio sintetizzino anche il nostro tempo. Siamo profondamente grati a Marcel Duchamp per l’aforisma “Da quando i generali non muoiono più a cavallo, non vedo perché i pittori debbano morire davanti ad un cavalletto”.
Siete già attivi anche sul mercato?
I lavori nostri e degli artisti da noi ospitati spesso incrociano favori e gusti dei visitatori, e questo nella nostra doppia veste di artisti/galleristi ci lusinga. Nel mondo dell’arte contemporanea soprattutto, riteniamo anacronistico schierarsi nelle crociate contro la mercificazione dell’arte, non guardare all’arte, anche, come ad un prodotto. Ciò auspicandosi sempre che si venda per proseguire i propri percorsi artistici, e non l’esatto contrario, inseguendo il mercato.
Quali strategie usate o userete per imporvi e differenziarvi su uno scenario cittadino nel quale, di certo, le gallerie non mancano?
La nostra strategia è principalmente il nostro gusto estetico. Attualmente ci sembra una scelta tanto necessaria quanto ambiziosa. Ci sono lavori dall’alto impatto scenico, altri che necessitano di metabolismo, di contesti o de-contesti specifici, solo per citare alcuni parametri. Comunque percorrendo trasversalmente le tecniche, considerandole solo come intermedie alla sostanza, ci differenziamo spesso dalle valutazioni espositive di altre gallerie che frequentiamo con fattiva ammirazione.
Sinteticamente, pregi e difetti del ‘sistema napoletano’ dell’arte.
Ci piace il coraggio di molti artisti nell’avanzare proposte che tendono anche al sociale, al politico, non solo nelle arti visive. Non ci piace l’elogio che tanti fanno di quelle iniziative per poi disattenderne le speranze, trascurarne le potenzialità preferendo il colore e la mai abbastanza deprecata “napoletanità”, quando si cede ad eccessi di provincialismo o esterofilia.
Qualche anticipazione sul futuro…
Nei prossimi mesi sono in programma, contestualmente all’organizzazione di nuove collettive a tema, l’organizzazione degli “abso workshop”, seminari creativi nei quali sarà possibile avvicinarsi alla produzione artistica anche attraverso diversi materiali e mezzi senza discriminazioni di sorta, quindi modellato, grafica digitale, fotografia, nuovi prodotti pittorici.
Stiamo infine definendo anche la produzione di una e-zine gratuita con la quale intendiamo confrontarci insieme ad altri con il mondo dell’arte, fornendo ai lettori spunti di riflessione ed approfondimento, nella quale cercheremo di evitare linguaggi e tecnicismi da addetti ai lavori.
Luci accese, colori vividi
Si è aperta ieri la mostra “I colori del rosso e del blu“.
La mostra rientra nella terza edizione della kermesse d’arte contemporanea “Colori, Luci e musica” organizzata dall’Associazione Ischia Prospettiva Arte, che proseguirà per tutta l’estate fino a dicembre 2007 attraverso suggestivi scenari partenopei ed ischitani.
Il tema della mostra “I colori del rosso e del blu” ha offerto ai dieci artisti partecipanti lo spunto per diverse interpretazioni, tecniche e materiali. Esprimere in venti opere i due colori, le sensazioni e le atmosfere che scatenano permette l’alternanza di collages, sculture, colori tracciati con acrilici, oli, policromi, acquarelli e matite, le varie “tecniche miste” dietro le quali si celano cere, stucchi e sabbie.
Interpretazioni, linguaggi, esperienze e materie seppur difformi si fondono, per offrire un punto di vista, una riflessione su questa commistione cromatica. Fino all’8 luglio…
Per chi desiderasse maggiori informazioni sull’intera rassegna “Colori luci e musica 2007″ può contattare direttamente gli organizzatori:
Associazione Culturale “Ischia Prospettiva Arte”
Via Miguel de Cervantes, 55/27 - 80133 Napoli
Tel. 081/4971300 - Fax 081/551349
e-mail: ischiaprospettivaarte@jumpy.it
web: http://www.ischiaprospettivaarte.org
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