SottrAZIONE: abrasioni sonore e visive
Quel grido TOGLIERE! TOGLIERE! TOGLIERE! che risuonò fin dal principio del secolo scorso nelle avanguardie storiche accomunando tanti poeti e pittori, musicisti e narratori, oggi, con le nuove tecnologie, con la loro essenzialità cibernetica, sta assumendo nuovo vigore e nuovi traguardi.
Proseguendo nel lavoro d’esplorazione di forme e modalità espressive contemporanee, le Officine Abso presentano SottrAZIONE: abrasioni sonore e visive in una sorta di dittico formato da due ritratti, uno sonoro eseguito dal gruppo musicale DABOL e un altro composto da immagini scattate dalla fotografa ADELAIDE DI NUNZIO.
Nel primo caso, la sottrazione è data dalla sperimentale rinuncia dei Dabol alle sonorità elettroniche che li connotano, nel secondo attraverso l’enucleazione del reale, tipico del mezzo fotografico e dello stile
di Adelaide Di Nunzio.
La serata inaugurale del 28 aprile alle Officine, vedrà i quattro Dabol prodursi in una performance che rivisita esclusivamente con strumenti acustici il loro repertorio a base di rock-a-muffin, e Adelaide Di Nunzio esporre i suoi lavori sia in b/n e sia in colore, nonché scattare altre foto nel corso del liveset.
Le musiche, registrate dal vivo, saranno la colonna sonora che nei giorni successivi farà d’ambientazione sonora per tutta la durata della mostra di fotografie.
La sottrazione è una delle strategie delle arti. E persino una tecnica. Non solo quella praticata dello scultore che fa emergere la statua per sottrazione dal blocco di marmo, ma anche di altri artisti che lavorano sull’abrasione dei materiali: dal cut-up dello scrittore Borroughs alle cancellature del pittore Isgrò, alle elisioni in certe partiture del musicista contemporaneo Aldo Clementi.
La sottrazione, inoltre, ha sia in musica sia in fotografia precedenti illustri vuoi in senso compositivo ed esecutivo vuoi in sedi teoriche.
Basti pensare alla “Sinfonia degli addii” di Haydn che la compose costruendo l’ultimo tempo,l’Adagio, in modo che i diversi strumenti smettessero di suonare uno dopo l’altro, lasciando alla fine solo il primo e il secondo violino; gli esecutori, man mano che la loro parte terminava, spegnevano le candeline del leggio e uscivano dalla sala, sembra una performance dei nostri giorni, e si era nel 1772.
In epoca vicina, nel 1976, gli Area sottrassero note su note a un Concerto Brandemburghese di Bach, fino a lasciarne una soltanto.
La fotografia – “falsa nella percezione, vera nel tempo” secondo il semiologo Roland Barthes autore del famoso saggio “La camera chiara” (1980) – si propone già per la sua natura tecnica come sottrazione di realtà fra l’occhio del fotografo che guarda una scena e il suo stesso occhio allorché sceglie quale parte di quella scena inquadrare. Jean Baudrillard, nel 2000, in un’intervista afferma: “La parzialità della fotografia è però la sua compiutezza. Essa è una sfida all’immaginario integrista perché gioca con la singolarità delle cose fotografate; il silenzio della fotografia raccoglie qualcosa di questa sottrazione, n’espone la sua radicalità”. Nell’ultima foto della sua vita, Baudrillard è ritratto mentre, nudo, si fotografa allo specchio.
SottrAZIONE - abrasioni sonore e visive
happening 28 aprile 2007, ore 20: Dabol liveset acustico + mostra fotografica Adelaide Di Nunzio.
In mostra dal 29 aprile al 5 maggio 2007.
Dettaglio evento: http://www.abso.it/events/sottrazione.htm
officine abso | napoli, salita bletlemme 18 (adiacenze via dei mille) | www.abso.it

